lunedì 9 marzo 2009

Sono Stanco!



Sono Stanco!
Sono stanco di aspettare che la mia vita cambi, quando sembra che tutto cominci a girare per il verso giusto, ecco che un nuovo muro si alza davanti ai miei occhi sbalorditi!
Quando lo vedo innalzarsi davanti a me, mi chiedo sempre il perché, questa è la prima domanda che mi faccio, poi mi guardo intorno e penso che è del tutto normale. Se cominciasse ad andare tutto bene nella mia vita comincerei a credere che il periodo nero è passato, invece la " Signora Morte " non vuole che ciò accada, così erge un nuovo muro per frenare il mio entusiasmo.
Non che c'è ne sia poi molto, comincio davvero a perdere ogni voglia di andare avanti, ma lei, quella bastarda, bellissima e mortale " Signora " vuole che io sia del tutto spiazzato, mi vuole arrendevole e stanco, perché così è più facile per lei tormentarmi, torturarmi e avermi in pugno.
E io adesso come sempre invoco " L'Angelo della Morte " come un uomo che è stato troppo a lungo nel deserto e invoca una goccia d'acqua.
Sono troppo vecchio per continuare a credere che un giorno la mia vita cominci a prendere una via adatta ai miei desideri, ai miei bisogni.
A cosa serve continuare a sognare?
Quando i sogni sono una cosa da non dover più considerare?
In quale momento dobbiamo gettare la spugna, perché sappiamo che inutile sperare?
Non ne ho idea. Al momento mi rendo solo conto che per me è troppo tardi, qualunque cosa io faccia la mia vita non cambierà, anzi ogni nuovo progetto e un nuovo fallimento che mi porto dentro.
Adesso Basta!
Adesso devo solo trovare il modo per andarmene nello stesso modo come ho vissuto, in totale silenzio. Solo che io non riesco a farlo, il silenzio non è da me, io devo parlare ( anzi scrivere ) quello che sento dentro.
Dentro di me adesso vive solo la delusione, lo sconforto per i miei ripetuti fallimenti nella vita.
E dire che, proprio all'inizio di questo 2009, qualcuno aveva alimentato le mie speranze di rialzarmi dall'apatia nella quale vivo, ma poi, dopo aver lasciato che io cominciassi a crederci ecco che è arrivata la mazzata.
Prima ti dicono che forse possono aiutarti a sollevarti, poi ritirano la mano che prima ti avevano tesa, forse anche per paura di finire nel groviglio della mia sfiga.
Chi può dirlo!
Ma adesso io sono stanco, ogni giorno provo a dire a me stesso che il nuovo giorno mi porterà delle novità, ma a fine serata ecco che mi ritrovo ancora con un pugno di mosche in mano, quanto ancora durerà questa situazione?
Forse per me non passerà mai!
Anzi, togliamo pure il forse, per me non passerà mai questo periodo, si aggraverà sempre più fino a che non mi soffocherà del tutto, per intanto mi ha solo tagliato le ali, quindi non posso più volare, non posso più tornare al mio cielo. Senza ali io non vivo!
Il Vostro Angelo Nero.

Nessun commento:

Posta un commento