martedì 15 aprile 2008

Désespoir


Désespoir!
Eccola che arriva, puntuale come sempre.
La disperazione è un animale che non puoi controllare, giunge alle tue spalle e quando ti accorgi di lei, è già troppo tardi.
Lei ha già preso possesso del tuo corpo, della tua mente, del tuo cuore e di chissà quante altre cose dentro di te... contro di lei non puoi fare nulla, la bastarda si insinua lentamente dentro di te senza farti capire che sta giungendo a destinazione, che ha già puntato la tua mente, ti assale quando meno te lo aspetti e si fa beffe di te come farebbe il tuo peggior nemico dopo averti sconfitto.
Provi con tutti i tuoi miseri mezzi a contrastarla, ma lei è più forte di te, cosa puoi fare tu solo contro la disperazione?
Nulla, puoi soltanto fumarti una sigaretta, sperando che questo basti a combattere contro quella strega maledetta, che ti aiuti a cacciarla via. Ma per quante sigarette fumi, lei non se ne va, resta lì ancorata dentro di te finché non ti ha distrutto del tutto, fino a che non ti vede già al limite della sopportazione.
Ah, tutto sarebbe più facile se il mondo che ti circonda fosse come quello immaginario che ti porti dentro!
Ma spesso non è così... Il mondo reale non è mai come quello che immagini tu, e anche la gente non è sempre sincera con te, questo lo impari col tempo, e con le esperienze che fai durante il tuo percorso di vita. Pensi che le persone che ti circondano siano tutte come te, certo non perfette, nessuno in questo mondo è perfetto, ma pensi che ti siano amiche, che siano oneste con te, che se qualcosa non va te lo dicono apertamente senza tanti patemi... invece col tempo ti accorgi che servi loro, e per questo non ti dicono in faccia quello che pensano veramente di te, non ti riprendono quando sbagli per paura che poi rifiuti loro un favore, ma non si fanno scrupoli a parlar male di te dietro le tue spalle, magari con amici e parenti che non sanno starne fuori e non vedono l'ora di farvi litigare, e quindi appena possono ti riferiscono ogni parola anche aggiungendo qualcosa in più per ferirti, e poi se per caso tu fai l'errore di fidarti e sfoghi la tua rabbia in loro presenza, eccoli pronti a riferire le tue parole ( ovviamente aggiungendo parole che tu non ti sogneresti neppure di dire ) alla persona in questione, e così si finisce per litigare senza neppure ascoltare ciò che si dice, lasciando alla rabbia il compito di ferire chi ti sta di fronte.
Ma poi, quando a mente fredda si riflette su ciò che è accaduto, ci si accorge di aver sbagliato, ed ecco che puntuale si presenta la disperazione a completare il tutto.
E con lei arriva anche l'orgoglio, quello che ti fa dire " Non tocca a me fare il primo passo per tornare indietro! "
Come ci si libera dalla " Disperazione "?
Io non conosco la risposta a questa domanda, qualche volta mi sembra di conoscerla, ma poi mi accorgo che quello che avevo pensato era sbagliato.
Sarà perché ancora non ho trovato la risposta giusta?
Oppure è perché la risposta giusta non esiste?
Il vostro Angelo Nero

Nessun commento:

Posta un commento